Guida alle personalizzazioni in ambiente AIX e CATIA

(c) IBM Italia S.p.A

4 Novembre 1997

Michele LIBERI
IBM Italia, Business Consulting Services, Industry&Distribution
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Tel.mobile +39 335 7446070
Michele_Liberi@it.ibm.com
http://mliberi.italy.ibm.com
Guida alle personalizzazioni
in ambiente AIX e CATIA

Indice

Introduzione

SW per l'amministratore di sistema AIX

  • gestione della rete
  • Xnetcfg, gestione nodi e utenze di rete
  • nettest, controllo dei nodi di rete
  • netrun, esecuzione di comandi sui nodi di rete
  • netcp, copia di un file sui nodi di rete
  • netpostit, manda un postit a tutti i nodi di rete
  • netfail, traccia i problemi di rete
  • netsync, sincronizzazione di files in rete
  • salvataggi distribuiti
  • bakstart, gestore politiche di salvataggio
  • netbak, salvataggi dati in rete
  • Xnetres, ripristino dati salvati con netbak
  • SW per l'utente AIX

  • Ho un problema
  • Xask, immissione problemi nel database
  • Xreply, gestione problemi nel database
  • accesso alla manualistica
  • mman, pagina di manuale di un singolo comando
  • tman, ricarca pagine di manuale in modo tty
  • Xman, ricerca pagine di manuale in modo grafico
  • gestione files
  • Xdskt, scrittura files su dischetto
  • comunicazione fra utenti
  • Xnetpostit, postit tra utenti
  • Xlic, verifica uso delle licenze
  • SW per l'amministratore CATIA

  • Xcatia, gestione permessi di accesso ai files
  • SW per l'utente CATIA

  • Xbakres, backup e ripristini di archivi CATIA
  • Xfaix, scambio modelli CATIA con fornitori
  • Xiges, gestione files IGES e DXF da CATIA
  • Xwhere, ricerca modelli negli archivi CATIA
  • Naming Convention, convenzioni sui nomi dei modelli
  • Downsizing VM --> AIX

  • Xvmaix, interscambio modelli CATIA tra VM e AIX e viceversa
  • Xforn, gestione fornitori da VM passando per AIX
  • cmparc, comparazione archivi omologhi in ambiente VM e AIX
  • massa, trasferimento di interi archivi tra VM e AIX
  • SW specifico FERRARI

  • hostplot, gestione plottaggi
  • iuapanel, lista modelli presenti su AIX per utenti VM

  • Introduzione

    Questo documento descrive i programmi da me sviluppati allo scopo di fornire una guida per l'offerta di personalizzazioni in ambiente AIX e CATIA.

    Il SW descritto in questa guida è il frutto dell'attività di amministrazione e gestione sistema svolto da IBM per FERRARI. La maggior parte delle procedure sviluppate sono state pensate per poter essere facilmente installate presso altri clienti.

    La divisione delle procedure in categorie è stata fatta per semplificare al massimo i criteri di offerta. A mio avviso la miglior divisione per categorie è quella per tipologia di utente.


    SW per l'amministratore di sistema AIX


    gestione della rete

    Le procedure descritte in questo capitolo consentono di legare funzionalmente le macchine AIX in rete LAN. Permettono di attuare quella che noi chiamiamo 'architettura'.

    L'architettura risponde alle seguenti esigenze:

    intercambiabilità
    ovvero la possibilità per un progettista di prendere posto su una qualunque delle macchine della rete e trovare il proprio ambiente di lavoro, come se la rete fosse un unico sistema. Questa caratteristica risulta essere utile per due motivi:
    1. il numero delle macchine può essere minore del numero di progettisti che possono su esse operare, da qui la impossibilità di assegnare la macchina al singolo progettista.
    2. le macchine hanno potenze di calcolo diverse per cui si ipotizza che lo stesso progettista possa operare su una macchina di potenza inferiore quando deve lavorare su modelli CATIA relativamente semplici, o su macchine più potenti se, viceversa, deve operare su modelli più pesanti.

    indipendenza
    ovvero la possibilità per ognuna delle macchine della rete di operare, con funzionalità ridotte, nel caso in cui il server dovesse essere temporaneamente non attivo. Il progettista deve poter continuare il suo lavoro anche nel caso in cui la sua macchina dovesse essere completamente sconnessa dalla rete.

    standardizzazione
    ovvero l'omogeneità di installazione e configurazione delle varie macchine in rete.

    Le suddette caratteristiche si ottengono installando tutto il SW di base e quant'altro necessario localmente, e mantenendo l'allineamento tra le varie macchine con i tools nel seguito descritti.

    In particolare la dipendenza da un eventuale server dovrebbe limitarsi all'accesso di archivi CATIA condivisi e alla distribuzione di password NETLS di tipo condiviso.

    Xnetcfg, gestione nodi e utenze di rete

    La procedura Xnetcfg permette all'amministratore di rete di gestire i seguenti aspetti:

    topologia di rete
    la lista dei nodi che fanno parte dell'architettura.

    utenze di rete
    le utenze sono identiche su tutti i nodi della rete. Ciò si ottiene mediante distribuzione e sincronizzazione dei files di configurazione degli utenti.

    disponibilità di dati in rete
    ogni utente ha la sua home directory sulla macchina su cui lavora più frequentemente, ma l'accesso ai suoi dati può avvenire da qualunque nodo della rete tramite il meccanismo dell'automount. Lo stesso meccanismo si usa anche per l'accesso a dati presenti sul server degli archivi CATIA.

    nettest, controllo dei nodi di rete

    Consente di verificare che i nodi della rete

    1. rispondano al ping,

    2. abbiano il display abilitato ai messaggi,

    3. siano abilitati a ricevere comandi da altri nodi.

    Le tre condizioni di cui sopra sono ESSENZIALI per un buon funzionamento dell'architettura.

    netrun, esecuzione di comandi sui nodi di rete

    Consente di mandare in esecuzione una serie di comandi sui nodi della rete. E' possibile selezionare anche solo una parte dei nodi su cui il comando dovrà essere eseguito.

    E' essenziale per l'attività di manutenzione centralizzata dei nodi di rete.

    L'esecuzione dei comandi sui vari nodi è sequenziale ovvero il comando viene posto in esecuzione su un certo nodo solo quando l'esecuzione è terminata sul precedente nodo, a meno che non sia stata specificata l'opzione -b che consente l'esecuzione in parallelo su tutti i nodi.

    Non è possibile eseguire comandi che necessitino di interattività tipo il "vi".

    netcp, copia di un file sui nodi di rete

    Permette di copiare un file su tutti i nodi della rete. E' possibile che la directory destinazione sia diversa dalla directory di partenza.

    netpostit, manda un postit a tutti i nodi di rete

    Basato sul programma Xpostit, permette di mandare un postit con un messaggio a tutti i display della rete.

    netfail, traccia i problemi di rete

    Questa procedura consente di mantenere traccia del verificarsi di cadute di rete o indisponibilità di un server NFS.

    Il test di disponibilità della rete e del server NFS viene eseguito periodicamente. Su un file di log vengono registrati solo i cambi di stato.

    netsync, sincronizzazione di files in rete

    Questa procedura consente di mantenere allo stesso livello di modifica un insieme di files o directories su un insieme di hosts. E' pensata per funzionare in modo automatico ed attivata da crontab.

    Dove nel seguito, per semplicità, è riportata la parola 'file' si intende che funzioni anche per intere directory. Nel qual caso fa fede la data di ultima modifica della directory ed i files e directory in essa contenuti verranno trasferiti in blocco.

    Ha due fasi distinte di funzionamento:

    1. aggiornamento dei files il nodo richiede a tutti i nodi della rete la data di ultima modifica dei files e si appropria dell'ultima versione. Questa fase può essere omessa se il programma viene fatto girare in modalità MASTER.
    2. distribuzione dei files il nodo distribuisce i propri files a tutti i nodi che hanno una versione superata. E' anche possibile forzare la distribuzione incondizionata specificando il parametro FORCE.

    salvataggi distribuiti

    I programmi descritti in questa cooperano per realizzare un avanzato sistema di backup con le seguenti caratteristiche:

    automazione
    il programma di backup lavora in modo totalmente automatico. Può essere lanciato via crontab e, se si dispone di una unità robotizzata multicassetta (ad esempio 7332 (12 tapes 4 mm) o 7331 (20 tapes 8 mm)), esegue automaticamente i cambi di cassetta. Eventuali messaggi di errore vengono notificati ad uno o più amministratori sulla rete via 'mail' e via 'Xpostit' (cfr.). Il programma è in grado di gestire anche unità a nastro singolo, oppure di eseguire backup 'virtuali' in cui il device di backup è una directory su disco. Il programma consente di utilizzare una serie contigua di nastri sui quali i dati verranno salvati in maniera sequenziale e circolare . Ciò significa che i dati vengono accodati su un dato nastro fino al suo riempimento prima di passare al nastro successivo, e che terminata la scrittura dell'ultimo dei nastri previsti la scrittura riprende dal primo.

    salvataggi incrementali multilivello
    la procedura è in grado di fare salvataggi completi o incrementali a più livelli. Si possono, ad esempio, tenere nello stesso database salvataggi incrementali giornalieri, settimanali, mensili, trimestrali ... Sono infatti disponibili 9 livelli di salvataggio incrementale. Ad ogni livello vengono considerati tutti i salvataggi precedenti con numero di livello minore o uguale a quello attuale.

    centralizzazione
    le directory da salvare possono appartenere anche ad altre macchine AIX nella rete. Questo permette di centralizzare su un'unica macchina il salvataggio di molte macchine in rete.

    flessibilità
    il programma funziona 'per lista di directory'. Ogni directory viene salvata, con tutto il suo contenuto, in un blocco dedicato su nastro. In qualunque momento è possibile aggiungere o cancellare directory da questa lista ed il programma si adegua. Le caratteristiche di funzionamento del programma possono essere controllate tramite un insieme di parametri (cfr).

    velocità di accesso alle informazioni
    i backup vengono fatti 'per blocchi' per cui il posizionamento nel nastro sulla directory che interessa e molto veloce. Per ogni blocco scritto su nastro esiste un file in uno speciale database che contiene un indice del contenuto del blocco. Questo fa si che la ricerca delle informazioni da ripristinare sia molto veloce e non richieda la lettura del supporto magnetico.

    facilità di ripristino delle informazioni
    il programma di ripristino, Xnetres, ha interfaccia MOTIF ed è di semplice ed immediato utilizzo. Permette oltre alle classiche funzioni di ripristino dati anche funzioni di amministrazione del database che saranno descritte nel seguito.

    sicurezza
    ogni nastro utilizzato dalla procedura viene marcato elettronicamente quando viene utilizzato per la prima volta e viene riconosciuto ad ogni successivo utilizzo. Il marchio è unico per ogni database e per ogni nastro appartenente a quel database.

    bakstart, gestore politiche di salvataggio

    Il programma bakstart è l'interfaccia di chiamata al comando netbak da inserire nel crontab, che attua la seguente politica di backup:

    E' disponibile in formato sorgente per una eventuale modifica della politica dei backup.

    netbak, salvataggi dati in rete

    E' il programma che consente di avviare il salvataggio dei dati. accoda nel file LOG nel DB di riferimento tutti i messaggi relativi al procedere delle operazioni. Al termine delle operazioni il log generato può essere notificato ad uno o più utenti via mail o Xpostit.

    Tutte le funzionalità di rete della procedura sono realizzate con il comando rsh, per cui la macchina centrale che gestisce i salvataggi deve avere accesso alle macchine in rete.

    Xnetres, ripristino dati salvati con netbak

    Il programma Xnetres è un programma interattivo con interfaccia MOTIF e permette di ripristinare dai nastri creati via netbak i files, o directory intere, che si desiderano.

    Permette inoltre di attuare una serie di funzionalità di gestione del DB dei salvataggi

    Una volta attivata presenta un menu con le seguenti scelte:

    ripristino di un singolo file
    verrà richiesta una stringa di selezione per selezionare i files presenti nel database; fra quelli selezionati si potrà scegliere quello da ripristinare. Verranno a questo punto proposte le versioni disponibili del file selezionato e si potrà scegliere a che data interessa avere il file. Il file selezionato verrà dunque ricaricato nella stessa directory e nella stessa macchina da cui era stato prelevato all'atto del salvataggio. L'operazione di ripristino ricopre un file eventualmente esistente con lo stesso nome.

    ripristino cumulativo di una directory
    consente di ricostruire la storia di una directory dall'ultimo salvataggio completo ad una certa data. Selezionata la directory da ripristinare (una di quelle in DIRLIST) il programma chiederà a che data deve avvenire il ripristino e quindi caricherà dai nastri tutti i blocchi relativi a quella directory dall'ultimo salvataggio completo immediatamente precedente la data selezionata alla data selezionata. Il ripristino avverrà sulla macchina che possedeva i dati al momento del salvataggio e ricoprirà il contenuto della directory con lo stesso nome eventualmente esistente.

    ripristino files da un singolo blocco
    permette di ripristinare una lista di files e directory da un singolo blocco presente su nastro. La selezione di una directory comporta il ripristino dell'intero contenuto della stessa.

    modifica contenuto DATABASE
    permette di modificare il contenuto del database relativo ad un certo blocco senza modificare la data di ultima modifica

    cancella un nastro da DB
    consente di cancellare dal database tutti i files che si riferiscono ad un certo nastro. Questa operazione va fatta solo se il nastro è già stato fisicamente riscritto e quindi non contiene più i dati che sono contenuti nel database.

    mappa S/N / SLOT
    visualizza la mappa di associazione nastro/slot contenuta nel DATABASE. E' così possibile capire quali S/N sono in linea e su quali slot.

    muovi nastro su altro slot
    consente di associare un certo slot ad un certo nastro. Questa associazione va a modificare permanentemente il database. L'associazione dello slot 0 ha il significato particolare di 'nastro non accessibile'.

    riciclo di un nastro
    questa operazione consente di cancellare dal database tutti i files che si riferiscono ad un dato nastro. Il nastro viene dapprima identificato e riconosciuto, poi tutti i blocchi ad esso relativi vengono cancellati dal database, ed infine il nastro stesso viene reinizializzato. Dopo questa operazione sarà impossibile recuperare da esso le informazione che vi erano scritte.

    verifica di un nastro
    scandisce sequenzialmente i blocchi di un dato nastro a partire da un dato blocco, e verifica la congruenza del contenuto del database con il contenuto del nastro. Per ogni blocco non congruente verrà generato un file, il cui nome inizia con la stringa 'tape', che contiene un listing di ciò che il blocco su nastro effettivamente contiene. Ci sono tre possibilità:
    1. il blocco su nastro contiene dati: in questo caso si consiglia di sostituire il file nel database originale con quello generato dalla procedura di modifica. usare il comando mv
    2. il blocco su nastro esiste, ma non contiene dati in questo caso si consiglia di rimuovere il blocco da database, avendo cura che rimanga almeno un blocco successivo
    3. il blocco su nastro non esiste in questo caso il blocco va rimosso da database e presumibilmente dovranno essere rimossi anche tutti i blocchi successivi sullo stesso nastro. E' anche opportuno che il prossimo lancio della procedura avvenga con l'opzione -newtape

    SW per l'utente AIX


    Ho un problema

    Xask, immissione problemi nel database

    Xreply, gestione problemi nel database

    La coppia di procedure si pone l'obiettivo di fornire un valido strumento di comunicazione tra utenti ed amministratori di sistema.

    Lo schema di funzionamento è molto semplice:

    1. L'utente immette un problema che è formato da una parte 'titolo' ed un testo descrittivo
    2. Il problema viene memorizzato in un DataBase che gestisce le seguenti informazioni:
    3. L'amministratore vede il problema aperto e può fare una delle seguenti operazioni:
    4. A questo punto l'utente ha la possibilità di riaprire il problema aggiungendo nuovo testo ed il problema torna all'attenzione dell'amministratore

    accesso alla manualistica

    mman, pagina di manuale di un singolo comando

    tman, ricarca pagine di manuale in modo tty

    Xman, ricerca pagine di manuale in modo grafico

    Il programma consente di accedere alla manualistica della maggior parte dei comandi AIX. La versione Xman è un programma con interfaccia MOTIF, tman in versione alfanumerica, mman con interfaccia classica, ovvero identica a quella del comando 'man'.

    Xman e tman accettano come parametro una stringa di selezione che verrà utilizzata per selezionare dalla lista dei comandi disponibili. La selezione avviene tramite il comando grep.

    Dalla lista dei comandi selezionati è possibile selezionare il comando di cui si vuole documentazione oppure specificare una nuova stringa di selezione.

    tman può essere utilizzato anche via telnet in quanto non usa l'ambiente grafico.

    mman accetta come parametro il comando di cui si vuole visualizzare la pagina di manuale. La visualizzazione avviene in ambiente testo con il programma pg.

    Tutte le versione attingono le informazioni da un database che occupa poco più di 2 MB di nome 'mangz.yar'. La ricerca avviene prima nella directory /usr/man e poi nella direcotory dove risiede l'eseguibile.


    gestione files

    Xdskt, scrittura files su dischetto

    La procedura permette di scrivere un file, passato come parametro, su dischetto in vari formati e con varie opzioni.

    Permette di trasformare un file da UNIX text a DOS text (opzione da NON utilizzare in caso di files binari), di comprimerlo, di scriverlo su dischetto in formato DOS o tar.

    I compressori disponibili sono:

    pkzip
    viene creato un ZIP file compatibile con il pkzip

    gzip
    GNU zip. E' un compressore molto efficiente

    compress
    il compressore standard UNIX

    nessuno
    il file viene salvato senza alcuna compressione

    In caso di scrittura in formato DOS il file viene spezzato su più dischetti. Ogni volta che si inserisce un nuovo dischetto questo viene riempito per l'intero spazio rimanente disponibile. E' anche possibile, al momento del cambio del dischetto, procedere alla sua formattazione a 1.44 MB.

    Il nome del file DOS viene impostato per default ai primi 8 caratteri del file di input, ma può essere cambiato. L'estensione proposta per default dipende dal compressore utilizzato, anch'essa può essere modificata a piacere prima di procedere al salvataggio.

    Se il file viene spezzato su più dischetti i vari blocchi vengono numerati con un contatore che parte da 00 e fino ad un massimo di 99. Per ricostruire dai vari blocchi il file originale, che poi dovrà essere eventualmente decompresso, si deve dare da linea comandi DOS il seguente comando: copy /B file.x00+...+file.xnn file.xxx

    Volendo invece ricostruire il file originale su un'altro sistema UNIX si deve dare, dopo aver letto su disco i vari pezzi, il comando cat file.x00 ... file.xnn >file.xxx

    In caso di scrittura in formato 'tar' il multivolume viene gestito dal comando tar stesso.


    comunicazione fra utenti

    Xnetpostit, postit tra utenti

    Xnetpostit permette di comporre un messaggio in una finestra grafica e mandarlo ad uno o più utenti della rete.

    Xlic, verifica uso delle licenze

    La procedura consente di interrogare il server delle licenze relativamente a:

    Alla partenza la procedura visualizza una lista delle licenze di rete installate, il numero di queste in uso ed il numero di queste disponibili.

    Selezionando una licenza e con un click su OK si può vedere da CHI una licenza è stata allocata.

    Con un OK a vuoto la lista viene rigenerata e quindi verrà riportata la situazione aggiornata.

    La procedura è basata sulle utility del netls che quindi deve essere stato configurato correttamente. In particolare si deve copiare il file dal server /etc/ncs/glb_site.obj a tutti i client ed il file /etc/ncs/glb_site.txt deve contenere l'indirizzo del server.


    SW per l'amministratore CATIA

    Xcatia, gestione permessi di accesso ai files

    La procedura Xcatia permette di gestire l'accessibilità e la visibilità degli archivi CATIA.

    L'accessibilità agli archivi viene mantenuta tramite un'opportuna manipolazione del gruppo di appartenenza delle directory che ad essi corrispondono. In ogni caso la procedura imposta i permessi di accesso alle directory a 775 (RW per admVRM, RW per gli appartenenti al gruppo associato, RO per gli altri). Riguardo all'accessibilità gli archivi sono di due tipi:

    1. accesso libero tutti gli utenti CATIA hanno accesso in READ-WRITE. Questa situazione viene gestita impostando il gruppo associato all'archivio al gruppo di appartenenza di tutti gli utenti CATIA.
    2. accesso limitato solo una parte degli utenti ha accesso in READ-WRITE. Questa situazione viene gestita creando un nuovo gruppo con i primi 8 caratteri del nome dell'archivio, ed assegnando a questo gruppo solo gli utenti che possono scrivere.
    Riguardo alla visibilità, gli archivi sono di due tipi:
    1. visibilità per tutti tutti gli utenti CATIA vedono l'archivio. Questa situazione viene gestita inserendo la dichiarativa che definisce l'archivio al CATIA nel file comune CATIA.dcls
    2. visibilità per alcuni solo alcuni utenti vedono l'archivio. Questa situazione viene gestita inserendo la dichiarativa che definisce l'archivio al CATIA nel file privato USRENV.dcls dei soli utenti che devono avere visibilità.

    La procedura Xcatia permette di svolgere le seguenti operazioni:

    Al termine delle operazioni le modifiche relative all'accessibilità degli archivi vengono diffuse automaticamente su tutta la rete, ma diventano effettive solo dal prossimo login dell'utente interessato. Le modifiche relative alla visibilità degli archivi invece diventano effettive dalla prossima ripartenza del CATIA.


    SW per l'utente CATIA

    Xbakres, backup e ripristini di archivi CATIA

    Il programma consente di effettuare salvataggi e ripristini su unità nastro di modelli e librerie CATIA V4 in ambiente AIX V4 o V3.

    Può essere lanciato solo da utente CATIA ed opera solo sugli archivi che l'utente vede e sui quali ha i necessari permessi di accesso.

    Il salvataggio viene fatto in formato tar e consta di due blocchi: il primo contiene solo l'indice degli archivi e dei modelli salvati, il secondo contiene i modelli stessi. Il salvataggio avviene con pathname assoluto per cui il ripristino è possibile solo nella directory di provenienza. La struttura in due blocchi è stata fatta per consentire un rapido accesso alle informazioni in caso di ripristino. All'inizio del secondo blocco, come prima cosa, viene sempre salvato il project file.

    Al termine dell'operazione di salvataggio una finestra di colore verde segnala con opportuno messaggio l'avvenuta conclusione. Una finestra di colore rosso segnala invece che ci sono stati problemi, i messaggi di errore vengono successivamente visualizzati e salvati per futura consultazione in un file di nome /tmp/Xbakres.n, con n numero progressivo. L'amministratore di sistema avrà cura di cancellare questi files quando non servono più.

    Il salvataggio può avvenire con varie modalità:

    E' anche possibile far partire il salvataggio con un tempo di ritardo. In questo modo si potranno impostare i parametri del salvataggio e continuare a lavorare. Il salvataggio avrà luogo in serata senza interferenze.

    Il ripristino può avvenire nelle seguenti modalità:

    Xfaix, scambio modelli CATIA con fornitori

    La procedura Xfaix permette di creare un file sequenziale a partire da un modello CATIA o, viceversa, di importare un file sequenziale in ambiente CATIA. Può essere attivata solo da un utente CATIA.

    I file sequenziali di norma vengono creati per spedire un modello ad un fornitore, e devono essere importati quando un fornitore spedisce un modello su supporto magnetico. Possono essere creati con molti parametri diversi, e quando vengono importati devono essere usati i parametri corrispondenti.

    La procedura richiede, per un corretto funzionamento, che i fornitori vengano catalogati in relazione ai parametri che dovranno essere utilizzati per lo scambio di modelli CATIA.

    La lista dei fornitori con i relativi parametri di comunicazione è contenuta nel file Xforn.for . Ogni riga del file che non inizia con il carattere '#' (riga di commento) identifica un fornitore ed è composta dai seguenti campi separati da uno o più spazi:

    In ogni caso esiste la possibilità di selezionare la voce 'altro fornitore' che permette di indicare quali parametri usare nel processo di generazione, o integrazione, del file sequenziale, nel caso che il fornitore non sia censito o i parametri nel file di configurazione non siano corretti. In questo caso si dovrebbe quanto prima correggere l'anomalia.

    In caso di spedizione di un modello a fornitore vengono eseguite, nell'ordine, su ognuno dei modelli selezionati, le seguenti operazioni:

    1. copia su /temp del modello si lavora su una copia per evitare di danneggiare il file originale. La directory di lavoro CATIA /temp deve avere spazio libero sufficiente a contenere la copia del modello.
    2. se necessaria, CATBACK alla versione usata dal fornitore questa operazione viene effettuata solo se il parametro CatVer ha un valore diverso da 'SAME'.
    3. CATEXP in modalita\` SEND o EXPORT
    4. CATAIX in codepage del fornitore
    5. eventuale compressione con il comando compress

    in caso di errore il processo si interrompe e visualizza un messaggio di errore che ne identifica la causa.

    Tutti i files sequenziali compressi vengono stoccati in una directory temporanea creata in /temp. Il riempimento di /temp è una causa comune di errore.

    Al termine del ciclo di generazione dei files sequenziali, la directory dove sono stati stoccati viene salvata su nastro o dischetto con il comando tar o backup. Ogni file sequenziale ha lo stesso nome del modello da cui proviene e suffisso '.dlv3.Z'.

    In caso di lettura di un modello in arrivo da fornitore le operazioni sono le seguenti:

    1. Lettura del supporto magnetico con il comando opportuno. I files vengono scaricati in una directory temporanea in /temp
    2. Se il supporto contiene più di un file viene presentata una schermata che consente di scegliere quelli da importare.
    3. se il file è in formato compresso viene decompresso
    4. viene convertito nella code page corrente
    5. viene IMPORTATO con l'utility CATIMP nell'archivio scelto dall'utente

    Xiges, gestione files IGES e DXF da CATIA

    La procedura consente di importare come modello CATIA un file in formato IGES o DXF o, simmetricamente, di generare un IGES o DXF a partire da un modello CATIA.

    Il risultato della conversione nel caso IGES/DXF --> CATIA verrà scritto nel commento del modello generato.

    Il dispositivo di lettura/scrittura del file IGES/DXF può essere il dischetto (/dev/fd0), l'unità nastro (/dev/rmt0), o il disco fisso. Per comodità il programma propone la home dir dell'utente, ma si può successivamente scegliere qualunque altra directory.

    Se il dispositivo di uscita è il dischetto, per la scrittura viene richiamata la procedura Xdskt (cfr).

    Nel caso di conversione da iges o dxf a CATIA è anche possibile specificare se si vuole solo la parte SPACE, solo la parte DRAW o entrambe.

    Ogni operazione di conversione viene riportata sul file di LOG.

    Xwhere, ricerca modelli negli archivi CATIA

    Il programma Xwhere permette di ottenere la lista di tutti i modelli, il cui nome contiene una certa stringa, all'interno di uno o più archivi CATIA. Deve essere lanciato da utente CATIA.

    Da interfaccia grafica è possibile selezionare uno o più nomi di archivi. Se non viene selezionato alcun archivio la ricerca si effettua su TUTTI.

    E' inoltre possibile impostare tre stringhe di selezione dei modelli: un nome di modello verrà selezionato se contiene tutte e tre le stringhe specificate. Se tutti e tre questi campi vengono lasciati vuoti verranno listati TUTTI i modelli.

    I modelli così selezionati verranno visualizzati in una finestra grafica divisi per archivio.


    Naming Convention, convenzioni sui nomi dei modelli

    Si tratta di un programma scritto da IBM, ma integrato nell'ambiente CATIA che permette di stabilire opportune codifiche per i nomi dei modelli nei vari archivi CATIA. E' possibile stabilire regole diverse per archivi diversi.

    Il nome dei modelli CATIA viene visto come somma di campi distinti, e su ognuno di essi è possibile attivare un opportuno controllo. Ogni campo inizia dal carattere immediatamente successivo il termine del campo precedente.

    Il programma intercetta la chiamata alle sottofunzioni

    della funzione FILE del CATIA INTERATTIVO ed interviene solo se il nome del modello in scrittura non rispetta i vincoli impostati. Non viene eseguito alcun controllo in modalità batch.

    Il programma può lavorare in tre modalità distinte:

    trasparente
    è il funzionamento standard del CATIA. Non verrà eseguito alcun controllo sui nomi dei membri in scrittura.

    ostativa
    se il nome del modello non rispetta le regole stabilite per il dato archivio, ne viene impedita la scrittura. In questo caso CATIA visualizzerà un messaggio di errore della forma
      nncnn invalid .....................
      

    costruttiva
    se il nome del modello non rispetta le regole stabilite per il dato archivio, verrà proposta una finestra che facilita la corretta composizione del nome. Dalla finestra si può uscire con il tasto OK solo se tutti i campi sono corretti. L'uscita con il tasto CANCEL riporta al caso precedente ed il modello non verrà scritto nell'archivio. Non è possibile lavorare in modalità costruttiva con la funzione RENAME.

    Downsizing VM --> AIX

    Xvmaix, interscambio modelli CATIA tra VM e AIX e viceversa

    La procedura permette di copiare o muovere un modello CATIA da un archivio gestito da CATIA su RISC a uno gestito da CATIA su HOST o viceversa. E' essenzialmente un'interfaccia che consente di lanciare le utility CATIA in maniera sicura e semplice.

    La comunicazione tra HOST e RISC avviene utilizzando il protocollo tcp/ip ed utilizzando le utility batch del CATIA in ambiente AIX ed ambiente VM. Poichè più utenti AIX possono utilizzare la stessa macchina VM, la procedura ne sequenzializza l'accesso.

    L'interazione con l'utente avviene con finestre MOTIF di semplice ed intuitivo utilizzo.

    Nel caso di trasferimento da HOST a RISC vengono eseguite le seguenti operazioni:

    1. su HOST viene eseguita una CATEXP in modalità SEND
    2. il file sequenziale CATIA.SEQ.D viene trasferito su RISC
    3. viene portato nella code_page corrente
    4. viene eseguita la CATIMP modalità RECEIVE
    5. eventualmente viene eseguita la cancellazione su HOST

    Nel caso di trasferimento da RISC a HOST vengono eseguite le seguenti operazioni:

    1. il modello da trasferire viene copiato su /temp con trasformazione nella code_page corrente
    2. viene eseguita sulla copia in /temp una CATBACK per portarlo a livello 3.2. N.B. in questa fase vanno perse tutte le feature introdotte nella versione 4 di CATIA, ad esempio i solidi e le quote create con text2, dimens2 etc.
    3. viene eseguita una catexp in modalità SEND
    4. viene convertito in EBCDIC
    5. viene spedito all'host con nome CATIA.SEQ.D
    6. su HOST viene eseguita una CATIMP modalità RECEIVE
    7. la copia di lavoro viene cancellata da RISC
    8. eventualmente viene cancellato anche l'originale su RISC

    In caso di trasferimento di più modelli il ciclo viene ripetuto per ogni modello. Non viene fatta una CATEXP/CATIMP unica per avere la ragionevole certezza che i files sequenziali che le suddette utilities generano non superino le dimensioni impostate per la directory /temp.

    Xforn, gestione fornitori da VM passando per AIX

    La procedura permette di preparare un nastro o dei dischetti contenenti uno o più modelli CATIA da spedire a fornitore o, simmetricamente, leggere un nastro o dischetto in arrivo da un fornitore ed importare il modello su CATIA HOST.

    La comunicazione tra HOST e RISC avviene utilizzando il protocollo tcp/ip ed utilizzando le utility batch del CATIA in ambiente AIX ed ambiente VM. Poichè più utenti AIX utilizzano una o più macchine VM la procedura sequenzializza l'accesso alle macchine VM tramite l'utilizzo di files di lock.

    La procedura viene lanciata con un parametro, gruppo, che identifica un insieme di parametri da usare per la comunicazione con HOST. Questi parametri sono memorizzati in un file di configurazione di nome 'Xforn.cfg'.

    cmparc, comparazione archivi omologhi in ambiente VM e AIX

    La procedura cmparc serve per confrontare il contenuto di archivi corrispondenti in mondo VM e mondo AIX. E' una procedura batch che può essere attivata da crontab e genera una lista di files che contengono i nomi dei modelli comuni negli archivi corrispondenti.

    Valgono le seguenti equazioni sul numero di linee dei files:

        host = hnly + comm
        risc = rnly + comm
        

    Il programma esegue le seguenti fasi distinte:

    1. Fase 1: acquisizione del contenuto degli archivi CATIA VM Per ogni archivio HOST presente nel file di configurazione viene:
    2. Fase 2: creazione del contenuto degli archivi CATIA AIX Per ogni archivio RISC presente nel file di configurazione viene:
    3. Fase 3: confronto degli archivi corrispondenti Per ogni archivio RISC presente nel file di configurazione vengono generati i seguenti files:

    massa, trasferimento di interi archivi tra VM e AIX

    La procedura è stata progettata per operare un trasferimento di massa di modelli CATIA da mondo HOST a mondo RISC. Può essere lanciata via crontab e genera su standard output una lista delle attività svolte e dei return code delle varie utility chiamate.

    Gli archivi vengono passati a gruppi di (N) modelli per ottimizzare i tempi di setup delle utility CATIA. Il parametro (N) viene stabilito su HOST nella routine VOGLIO EXEC che risiede sul disco delle personalizzazioni SW su host.

    Il controllo del flusso delle operazioni viene controllato da RISC che, per ognuno degli archivi da trasferire, esegue le seguenti operazioni:

    1. setup su host crea la lista dei blocchi di modelli da trasferire. Avviene chiamando la funzione VOGLIO con numero di blocco 0.
    2. per ognuno dei blocchi
      1. richiesta del blocco avviene tramite chiamata alla funzione VOGLIO su host. Il blocco di (N) modelli viene estratto dall'archivio HOST con una CATEXP *EXPORT e spedito a Risc tramite ferftp. Un errore in questa fase viene evidenziato con il messaggio di errore: "can't get block (N), (rexec error message)"
      2. conversione alla code page corrente un errore in questa fase genera nella directory WDIR un file con nome (nome archivio).cataix.(N)
      3. IMPORT nell'ambiente CATIA RISC. Un errore in questa fase genera nella directory WDIR un file con nome (nome archivio).catimp.(N)
    3. pulizia files temporanei su host. Avviene chiamando la procedura VOGLIO con numero di blocco uguale a -1.

    SW specifico FERRARI

    In questo capitolo sono raggruppati i programmi sviluppati in ambiente FERRARI che possono essere portati in altri ambienti, che presentino caratteristiche simili, solo dopo un'analisi di adattamento.

    hostplot, gestione plottaggi

    La procedura hostplot si occupa di portare su host i files di plottaggio generati dai vari RISC ed attivare le procedure perchè questi files vengano effettivamente stampati.

    Le procedure di plottaggio sui vari RISC non fanno che generare il file di stampa e depositarlo con nome opportuno in una directory condivisa in rete (/export/pltspool).

    hostplot controlla periodicamente il contenuto di questa directory e spedisce al VM i files accumulati richiamando la procedura STAMP_A con opportuni parametri. E' quest'ultima che gestisce il plottaggio vero e proprio.

    Il plotter su cui deve essere stampato il disegno viene selezionato in funzione del nome del file sottoposto a stampa.

    La codifica del nome del file immesso nella directory /export/pltspool consente di selezionare il plotter su cui dovrà essere stampato. Il nome del file è nella forma 'PLOTTER.user@nodo.N' con:

    PLOTTER
    il nome del plotter su cui si dovrà stampare. Questa stringa viene semplicemente passata come parametro alla procedure STAMP_A. La lista dei plotter attualmente configurata è la seguente:

    I due plotters rs232 al momento non possono essere utilizzati per mancanza, su Risc, del SW che permette di generare i files nel giusto formato.

    user
    il nome dell'utente che ha richiesto il plottaggio

    nodo
    nome della macchina da cui è partita la richiesta

    N
    numero progressivo per evitare conflitti sui nomi dei files

    iuapanel, lista modelli presenti su AIX per utenti VM

    La procedura viene lanciata automaticamente dal server e si occupa di aggiornare dei pannelli IUA su HOST. Ciò consente ai progettisti che lavorano su CATIA HOST di sapere quali modelli sono presenti sugli archivi della rete di RISC.

    Vengono generati, via utility CATIA, e spediti a HOST le liste dei disegni presenti nei seguenti archivi CATIA

    Il programma genera su stdout un log di tutte le operazioni in svolgimento. Si consiglia di redirigere lo standard output su un file di log.